mercoledì 14 luglio 2021

domenica 13 giugno 2021

Mangialibri recensione "Reietti - storie di straordinaria follia" edito Harpo


Mangialibri

Recensione del mio libro, in vendita in tutte le librerie.

REIETTI

Tre

God Dog: la nuova frontiera del reality. Una barca in mezzo al mare piena di clandestini fermati mentre tentavano di oltrepassare i confini italiani. Una selezione accurata tra siriani, nigeriani, kosovari, pakistani, cingalesi e altri ancora. Gente stravagante con alle spalle una storia altrettanto stravagante, se così si può dire di una tragedia. Come Kadongo, ugandese, figlio di uno sciamano, costretto a fuggire dal proprio paese perché gay. O come Sulthana, ragazza somala colpevole di aver ucciso il cognato che abusava di lei. I Traghi, li chiamano. Sono i protagonisti di un programma televisivo, ripresi mentre navigano senza poter sbarcare. Intanto, i telespettatori sbavano seguendo le loro tragiche vicende. Ma c’è una novità. All’improvviso i Traghi sono felici. Hanno superato i loro traumi. Un fatto inaccettabile per il pubblico e la troupe televisiva… Oltrepassare i cancelli del Paradiso non è cosa semplice per una ragazza suicida per amore. Un fatto inaccettabile per Don Pedro, posto a guardia dei cancelli. Quindi, lo scotto da pagare per poter andare dallo Zio, lassù, è semplice: un servizietto a lui e uno all’Arcano Gabry. Un’architettura, quella del Paradiso, divina e omofoba. Almeno fino a quando sulla scena non compare la Zia. Ergo: “le menate sulla creazione non affascinano più” dice lo Zio. “Le donne ci hanno superato. L’Universo è loro”… Il suo nome è Ascanio, l’uomo pecora, che dice “bee” come intercalare, ma il suo è un semplice vezzo. La funzione che ricopre è quella di clone umano da utilizzare per i pezzi di ricambio, quando quelli originali si saranno ammalati o rovinati. Prestante, aitante, superdotato, è arrivato per lui il momento di cedere i suoi attributi all’umano invidioso. Ma l’infermiera Amina non è d’accordo, perciò organizza la sua fuga in ambulanza. Il piano è kill your organs, per diventare uno scarto poco appetibile…

Attrice, regista televisiva e teatrale affermata, Rossella Monaco è anche autrice di queste diciassette storie che hanno come protagonisti i reietti del presente e di un futuro distopico. Sono soprattutto donne che odiano o vengono odiate dagli uomini, resti o scarti alla mercé di un mondo che non li vuole. Non si salva nessuno, qui perdono tutti e se una vena comica c’è, è di certo parte di un umorismo sadico e satirico che impregna tutti i racconti. Duri, trasgressivi, dissacranti al limite del blasfemo, non sono affatto scontati, ma costruiti bene, con dovizia di particolari e con molta immaginazione. Molti di essi potrebbero anzi essere canovacci per romanzi completi, se presi singolarmente, oltre che rimandi a precedenti opere di Rossella Monaco, come la storia finale di Nean, l’uomo scimmia protagonista del breve racconto che chiude la raccolta e presente anche nel romanzo Orgasmi geneticamente modificati, qui in fuga dai video-droni e dal laboratorio dove era stato segregato e per poi salire sul vagone subway in tempo per far assaggiare a una passeggera i propri attributi. Certo, diciassette racconti che viaggiano sullo stesso mezzo, questo stile tagliente e duro come il marmo, sono tanti se letti uno dietro l’altro. Al lettore andrebbero dati i cinque minuti di pausa con qualcosa di diverso, ancora più spiazzante magari, ma è vero anche che sotto la dura scorza c’è sempre un messaggio di denuncia, provocatorio. Perciò, tutto sommato, meglio spingere sull’acceleratore che mantenere un basso profilo e lasciare che tutto scorra in placide acque. I più riusciti Oggi a me, domani a te, Nemesi e Milf.



venerdì 11 giugno 2021

Il libro "Reietti - storie di straordinaria follia" Harpo editore in vendita anche nella mitica libreria Fahrenheit a Campo de fiori.



domenica 2 maggio 2021

La Vaginada




Ora che Helen Mirren, per quanto possa essere amica di Checco Zalone o donna spiritosa, accetti di paragonare la sua vagina a un buco per espletare funzioni fisiologiche di sfogo spermatico, "Si sa che in guerra ogni buco è trincea" dice Zalone, oltrepassa i limiti del maschilismo più becero.

Il plot: Checco, alias Oscar, vestito con gli scarti di un teatro di Varietà, incontra casualmente Helen, elegante e bellissima, le chiede alcune informazioni stradali, ma quando si accorge che la "vecchia muchacha" è vaccinata, anzi vacinada, si eccita; anche se tiene la zinna un "pochito calada" e il sorriso nel bicchiere, sottolinea cantando. Il solito cliché dell'età. La stessa barzelletta da caserma.

Non c'era niente di meglio per spingere le ultra sessantenni a vaccinarsi che spaventarle con la possibilità di ritrovarsi tra i piedi un Checco bamboccione, buono a letto solo con l'erotica dose immunizzante e il suo relativo richiamo?

Sarò il tuo secondo Oscar, le dice alludendo alla statuetta vinta dall'attrice. Salta all'occhio un inconscio abbinamento con l'omino d'oro che come il Ken di Barbie non brilla certo per mascolinità.

Bell'affare per la Mirren.

A parte il pen cioè il pan per focaccia reso al vanesio bamboccio, la situazione è a dir poco strana, perché ricorrere a una seduzione da asilo Mariuccia per convincere le donne a vaccinarsi quando si rischia la vita?

A questo punto "vaginiamoci" dandoci alla pazza gioia con uomini veramente attraenti, portatori sani di un linguaggio un pelino più evoluto.

RM