giovedì 31 marzo 2022

GLORIFICHIAMO IL NAZISTA


Zofia kossak, Giorgio Perlasca, Oskar Schindler, cosa c’entrano queste straordinarie persone (tutti e tre hanno salvato centinaia di ebrei dalla morte) col sanguinario nazista del battaglione Azov, Abroskin Vyacheslav?
Per Gramellini (vicedirettore del Corriere della Sera) e a suo dire per tutto il popolo ebraico, in comune hanno di appartenere ai “giusti”.
Dunque al macellaio Abroskin che ha ucciso e torturato “grappoli di russi” (cit.) basta scrivere un post strappalacrime su facebook per diventare un eroe. Basta digitare di voler salvare dei bambini da Mariupol consegnandosi come prigioniero per ottenere la targhetta di “giusto”.
Basta un post?
Commovente.
Ma il popolo ebraico non sente un moto di ribellione, quanto meno un senso di nausea di fronte a questo orrore?
Amnesty International nel 2016 ha chiesto al governo ucraino lo scioglimento del battaglione nazista, ma è rimasta inascoltata. Le sue nefandezze sono state riconosciute ed elencate in una serie di report pubblicati dall’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. “Azov” responsabile dell’uccisione di massa di prigionieri, di occultamento di cadaveri nelle fosse comuni e dell’uso sistematico di tecniche di tortura fisica e psicologica.
Sono state tacciate di nazismo brave persone, manifestanti riuniti nelle piazze per rivendicare la propria libertà, mentre i veri mostri nazisti vengono glorificati dai media e dai governanti al soldo della Nato.
Siamo oltre il bipensiero orwelliano, siamo allo stupro collettivo della ragione.
Il giorno della memoria dura solo ventiquattro ore, tutto il resto è oblio.


venerdì 18 febbraio 2022


𝐒'𝐈' 𝐅𝐎𝐒𝐒𝐄 𝐅𝐎𝐂𝐎
Per Eraclito è l’archè primordiale, tutto ha origine e fine nel fuoco. PerJung può simboleggiare una trasformazione interiore, i monaci tibetani si fanno ardere per protestare contro la dittatura cinese, la libertà è un loro, è un nostro diritto inalienabile.
Nel corso della storia sono in molti i dissidenti ad aver scelto la via del fuoco contro le ingiustizie.
Perché?
La rabbia lascia il corpo pacificato e si materializza nella furia delle vampe.
L’Araba fenice incenerita rinascerà “più bella e più superba che pria". L’uccello mitologico raffigura il potere della resilienza.
Poi c’è l’Inferno dantesco, nell’ottava bolgia ardono i fraudolenti, i truffatori, tra questi Ulisse artefice del cavallo di Troia. Una truffa in piena regola, fingo di farti un regalo e poi ti fotto facendoti massacrare dai miei scagnozzi-soldati nascosti nel cavallo. "𝙄𝙣 𝙚𝙦𝙪𝙤 𝙨𝙪𝙣𝙩 𝙞𝙣𝙞𝙢𝙞𝙘𝙞"
Come contrappasso lo spirito di Ulisse brucia nella doppia fiamma, una vampa bi-locale condivisa con Diomede, suo compagno di truffe e bagordi.
Stavolta il fuoco castiga.
Torniamo alla protesta, a febbraio, in Italia, nel brevissimo tempo di otto giorni, tre uomini hanno acceso i propri corpi.
Nadir, trentasette anni, si è dato fuoco a Oderzo, provincia di Treviso, aveva subito la seconda multa in quanto sprovvisto di 𝙜𝙧𝙚𝙚𝙣 𝙥𝙖𝙨𝙨 . Viene ricoverato con ustioni all’ottanta per cento del corpo.
Francesco Chiarelli, docente di Crotone, trentatré anni, si getta una tanica di benzina addosso poi accende il rogo. La torcia umana diventa virale sui social. Uno spettacolo agghiacciante, però la stampa dedica poche righe al fatto, liquidandolo con un: “era vaccinato, dunque non protestava per la perdita del lavoro, ergo il governo è innocente come una mammola”. In realtà aveva fatto solo due dosi e la possibilità che il suo gesto sia collegato a un dissenso contro il 𝙜𝙧𝙚𝙚𝙣 𝙥𝙖𝙨𝙨 rimane al vaglio degli inquirenti. Inoltre il giorno in cui è avvenuto il drammatico evento è l’ultimo prima dell’entrata in vigore di misure più dure contro i "𝙣𝙤-𝙫𝙖𝙭". Anche il luogo, il rogo è avvenuto davanti a una caserma dei carabinieri, ha un suo peso simbolico.
Il terzo, un ragazzo di venticinque anni, si dà fuoco perché depresso. È ricoverato al Sant’Eugenio di Roma con gravi ustioni sul settanta per cento del corpo.
Perché?
Rabbia? Resilienza? Identificazione freudiana con il nemico truffaldino? Brucio al posto tuo, maledetto Ulisse, tu e il tuo veleno celato nel siringone di Troia. "𝙄𝙣 𝙘𝙡𝙮𝙨𝙩𝙚𝙧𝙚𝙢 𝙨𝙪𝙣𝙩 𝙞𝙣𝙞𝙢𝙞𝙘𝙞"
I monaci tibetani per Calvino erano simboli estremi della rivolta contro la dittatura del potere che “Per gridare la parola pace più forte dei rumori della guerra fanno parlare le fiamme dei loro corpi irrorati di benzina.”
L’urlo sconquassante della sofferenza ignorata.
La negazione delle libertà personali, del diritto al lavoro, della cultura e soprattutto dell’intelligenza.
𝗜𝗼 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗠𝗶𝗮/𝗠𝗶𝗼!
P.S.
«𝙎’𝙞’ 𝙛𝙤𝙨𝙨𝙚 𝙛𝙤𝙘𝙤, 𝙖𝙧𝙙𝙚𝙧𝙚𝙞 ‘𝙡 𝙢𝙤𝙣𝙙𝙤»

martedì 25 gennaio 2022

LASCIATE CHE I BIMBI VENGANO A ME

 




𝗕𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗼 𝗚𝗲𝘀ù, nome pretenzioso per un ospedale che di cristiano sembra non avere più neanche una flebo.
Antefatto:
Una mia amica, la chiamerò Sara, prende appuntamento all’ospedale succitato per fare importanti e necessari controlli alla figlia adolescente, da neonata ha subito una complessa operazione al cuore, ora è cardiopatica e deve essere monitorata. Sara non ha vaccinato la sua creatura, semplicemente perché la ama, si è informata e sa a quali rischi va incontro.
Arrivano all’ospedale munite di tampone negativo, ma si sentono dire: “Signora i vostri 𝐠𝐫𝐞𝐞𝐧 𝐩𝐚𝐬𝐬 sono scaduti.”
“Come scaduti? Li abbiamo fatti da poche ore.”
“Capiamoci, senza vaccino non potete entrare.”
Sara protesta, “Ho appuntamento per far visitare mia figlia è di vitale importanza per lei.”
L’infermiera impietosita o più probabilmente per non passare guai giudiziari le lascia entrare.
Il dottore attacca con una ramanzina enciclopedica, deve vaccinare sua figlia, dobbiamo soprattutto tutelare chi può avere problemi di cuore, ma lei che madre snaturata è? Dove vive? eccetera, salvo poi, credendo di non essere visto, imprecare contro la propria 𝐅𝐅𝐩𝟐 che gli impedisce di respirare.
Episodi analoghi in tutta Italia. Tra gli ospedali, al Galeazzi c’è il preciso ordine da parte del simpaticone canterino natalizio alias dott. Pregliasco di non operare chi non si è vaccinato.
𝗦ì 𝘀ì 𝘀ì 𝘀ì 𝘃𝗮𝘅 𝗻𝗶𝗮𝗺𝗼𝗰𝗶
Siamo in piena apartheid medica. Senza 𝐒𝐮𝐩𝐞𝐫 𝐆𝐫𝐞𝐞𝐧 𝐩𝐚𝐬𝐬 sei un “diverso” e i diversi in questo paese non vengono curati. Della serie credi nel diritto all’autodeterminazione? Sei ancora convinto che il tuo corpo sia tuo? Non ci fai sperimentare su di te un po’ di robetta? Allora morirai solo e senza assistenza medica.
Non ci sono nemmeno decreti incostituzionali dove è scritto ciò, semplice tacito consenso ospedaliero di stampo mafioso.𝘼𝙪𝙢𝙢 𝘼𝙪𝙢𝙢, 𝙢𝙖𝙜𝙣𝙖 𝙢𝙖𝙜𝙣𝙖.
Torniamo al Messia a cui è dedicato l’ospedale di cui sopra.
Immagino Gesù fare i miracoli ai nostri giorni, Lazzaro ti puoi alzare e camminare solo se sei vaccinato, e tu Bartimeo rivuoi la vista? Fatti la terza dose, il tuo 𝐠𝐫𝐞𝐞𝐧 𝐩𝐚𝐬𝐬 è scaduto. Ma Jesus è scaduto da appena un’ora. Vuoi fare il furbetto? Ma sono ridotto così proprio per i danni collaterali del vaccino. Va bè Bartimè so’ cose che capitano. Jesus di là ci sono i bambini. Che vengano a me, tu no Marcolino torna indietro. Perché Jesus? Perché non ti sei inoculato, vuoi mettere in pericolo il tuo nonnino lebbroso?
Se ti vaccini entri in Paradiso. Oh yeah! La tua vita sarà eterna, un’eternità di dosi e di pavida noia mortale.
Siamo seri:
“𝐈𝐧 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨, 𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐧𝐞𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐥’𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚. 𝐂𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧 ‘𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐨’, 𝐜𝐢 𝐬𝐚𝐫à 𝐮𝐧 𝐯𝐚𝐜𝐜𝐢𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐩𝐨 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐫à 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐚𝐬𝐜𝐢𝐭𝐚, 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮ò 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐢𝐞𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐩𝐢𝐫𝐢𝐭𝐨"
𝐑𝐮𝐝𝐨𝐥𝐟 𝐒𝐭𝐞𝐢𝐧𝐞𝐫

venerdì 14 gennaio 2022

"NOLE" ME TANGERE


Interrogato tutta la notte alla dogana dell’aeroporto internazionale di Melbourne, si è visto invalidare l’esenzione dal vaccino obbligatorio, Djokovic forse non può giocare agli Australian Open.
“Visto negato, deportazione inevitabile”, scrive un giornalista del Corriere della sera, notate nulla?
“Deportazione …”
Ecco l’originale della BBC: "𝑨 𝒄𝒐𝒖𝒓𝒕 𝒘𝒊𝒍𝒍 𝒅𝒆𝒄𝒊𝒅𝒆 𝒐𝒏 𝒉𝒊𝒔 𝒅𝒆𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒕𝒊𝒐𝒏 𝒐𝒏 𝑴𝒐𝒏𝒅𝒂𝒚 ". Lunedì un tribunale deciderà sulla sua espulsione.
“Espulsione”per il Corriere diventa “deportazione”.
Scelta linguistica assai preoccupante nevvero?
Nole è al momento rinchiuso in un hotel a Melbourne usato per la detenzione degli immigrati.
«Mio figlio è ostaggio in Australia, ma non è mai stato più libero» dice il padre Srdjan Djokovic.
Darrel Standing, protagonista del romanzo di Jack London “Il vagabondo delle stelle”, stretto nella terribile camicia di forza del penitenziario dove sta scontando una pena a vita evade dal corpo e viaggia felice nelle proprie esistenze passate.
Imprigionare gli spiriti liberi significa renderli più consapevoli. Aprirgli nuove strade.
Novak sta lottando per la sua e per la nostra libertà, per l’autodeterminazione citata niente di meno che nell’articolo 32 della Costituzione.
Noli me tangere, dice Nole.
Su di lui e sulla sua scelta di non assoggettarsi al rito omologante e coercitivo, è stato gettato fango, ci si è persino dimenticati dell’ingente somma che ha donato agli ospedali di Bergamo.
“I ricchi, i potenti, gli spregiudicati e i più dotati possono infischiarsene delle regole che ingabbiano gli invidiosi e i mediocri” scrive Gramellini ammettendo di far parte a pieno titolo di queste categorie.
Djokovic, spirito sensibile, è vegano, ama gli animali, la natura e si dà da fare per aiutare il prossimo, però la “brava gente” lo insulta, si riempie la bocca con il bene altrui e intanto divora animali sofferenti, distrugge foreste, affama il terzo mondo.
La dieta vegetariana protegge dal Covid al settantatré per cento, più del vaccino, lo dice il nuovo studio pubblicato su BMJ Nutrition, Prevention and Healt, rivista americana specializzata nella nutrizione. Dire “lo faccio per me e per gli altri” avrebbe finalmente un senso.
La cosiddetta élite, il potere psicopatico, è emanata da una massa infelice, spesso inferocita contro il prossimo, livorosa verso gli originali, i diversi, le persone libere, quelli che la Morante chiama “i Felici Pochi”. Per ora la paura e l’invidia degli Infelici Molti, sosteneva la scrittrice, dettano le regole del mondo.
Ma…
“Non è detta
che prima ancora del giorno del Giudizio
Quei pazzi Felici Pochi non vi mettano in minoranza.
Forse vi converrebbe cominciare qualche esercizio
Per trovarvi preparati alla possibile circostanza.
Sarebbe una magnifica stravaganza
Di scavalcare tutti insieme i tempi brutti
In un allegro finale: FELICI TUTTI!”

lunedì 6 dicembre 2021

Il RISUS PASCHALIS di Maria Caterina Jacobelli


 


Dal libro di Maria Caterina Jacobelli "𝙄𝙡 𝙍𝙞𝙨𝙪𝙨 𝙋𝙖𝙨𝙘𝙝𝙖𝙡𝙞𝙨 𝙚 𝙞𝙡 𝙛𝙤𝙣𝙙𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙩𝙚𝙤𝙡𝙤𝙜𝙞𝙘𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙥𝙞𝙖𝙘𝙚𝙧𝙚 𝙨𝙚𝙨𝙨𝙪𝙖𝙡𝙚"
un passo insolito e rivoluzionario di San Tommaso.

venerdì 3 dicembre 2021

 




È MEGLIO AMMAZZARLI DA PICCOLI
Dai fratelli Grimm alla piccola Cosette prendersela con i bimbi è uno dei topos della narrativa di ogni tempo.
Più innocenti di così si muore.
Infatti Erode ne fa strage.
E non solo lui.
La big pharma Grünenthal per esempio intorno agli anni cinquanta-sessanta ne ha fatti nascere migliaia senza arti o con piccoli moncherini, vendendo alle loro mamme gravide un farmaco antinausea, la Talidomide, una molecola che crea gravi anomalie nel feto come la focomelia. La Grünenthal, nonostante si fosse accorta ben presto della teratogenicità del medicinale continuò a venderlo per qualche anno, insabbiando documenti, minacciando o corrompendo medici, ricercatori, giornalisti e chiunque si opponesse al suo crimine organizzato. «Gli avvocati dell’azienda arrivarono a sostenere che le lesioni a un feto non sono reati, in quanto il feto non ha diritti legali».
Nel 1996, la Pfizer approfitta di un’epidemia di meningite in Nigeria per sperimentare il suo nuovo farmaco il Trovan su duecento bimbi. Ne muoiono undici, mentre molti altri rimangono vittime di cecità, malformazioni e paralisi. Il Trovan è stato poi commercializzato per gli adulti fino al suo ritiro per l’alta tossicità epatica. Poi c’è il Zoloft, un trattamento contro la depressione, di nuovo malformazioni in molti nascituri. Potrei continuare ad libitum, la lista è immensa e per chi vuole, la documentazione facile da trovare (per ora).
Che fine avranno fatto la Grünenthal, la Pfizer e le altre big non citate, ma ugualmente pestifere? Domanda retorica, lo sanno tutti, vivono e vegetano sul mercato insieme ai loro loschi affari, ovviamente sono piene di cause e contenziosi, ma nessuno finisce in galera o paga, se non pochi spiccioli.
Ultima nuova, ai bimbi dai cinque ai dodici anni verrà inoculato il siero sperimentale anti covid, oltre al kit dei vaccini obbligatori. La prossima mossa delle big sarà espandere la fascia d’età dai neonati in su.
Ma i bimbi non avevano difese immunitarie con i contro? Fino all’altro ieri assolutamente sì, però le cose mutano velocemente e la narrazione va a braccio, anzi a deltoide. Adesso anche i pargoli possono morire tra sofferenze indotte e intubazioni forzate.
E soprattutto come la mettiamo con il nonnino?
Sentiamo cosa dice quel genio di Sburioni: «I figli sono gioie, felicità, etc. ma anche maligni amplificatori biologici che si infettano con i virus per loro quasi innocui, li replicano potenziandoli logaritmicamente e infine li trasmettono con atroci conseguenze per l’organismo di un adulto.»
Maligni amplificatori.
Una colonnina infame.
“È meglio ammazzarli da piccoli”.
Travaglio però contraddice: «Io al momento se avessi un bambino piccolo non lo vaccinerei nemmeno se mi puntano una pistola alla tempia, non mi fido, ci sono troppe contraddizioni per accontentarmi di un test su tremila bambini, aspetto che ne abbiano vaccinati qualche centinaia di migliaia.»
Della serie 𝙣𝙤𝙣𝙢𝙚𝙣𝙚𝙛𝙧𝙚𝙜𝙖𝙪𝙣𝙘𝙖𝙯𝙯𝙤 degli altri basta che non tocchiate il mio travaglino.
Conclude Bertolaso: «Il vaccino è il miglior regalo di Natale per voi piccini»
Come far perdere credibilità anche a Babbo Natale.
“Sono state oltrepassate le colonne d’Ercole” avrebbe detto Dostoevskij, “Se la futura armonia deve costare il prezzo anche di un solo piccolo battuto, io restituisco il biglietto”. Lo scrittore ha dedicato parte della sua vita alla lotta contro le violenze sui bambini, gli inermi per eccellenza. Più in basso nella scala dei diritti ci sono gli animali. Massacrati tra atroci sofferenze negli allevamenti intensivi, torturati nei laboratori, e via dicendo di orrore in orrore.
“𝘾𝙧𝙪𝙙𝙚𝙡𝙞𝙩𝙖𝙨 𝙞𝙣 𝙖𝙣𝙞𝙢𝙖𝙡𝙞𝙖 𝙚𝙨𝙩 𝙩𝙞𝙧𝙤𝙘𝙞𝙣𝙞𝙪𝙢 𝙘𝙧𝙪𝙙𝙚𝙡𝙞𝙩𝙖𝙩𝙞𝙨 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙧𝙖 𝙝𝙤𝙢𝙞𝙣𝙚𝙨” se riusciamo a capire il pensiero di Ovidio è fatta. La crudeltà sugli animali è l’apprendistato per la crudeltà contro gli uomini, e anche contro i bambini aggiungo.

venerdì 12 novembre 2021

PRETOFILIA


«Lasciate che i bambini vengano a me» l’ha detto Lui, è scritto sul Vangelo mica sulla lista della spesa, potrebbero obiettare gli ecclesiastici. Sì, ma sul Vangelo non c’è scritto che poi dovevate “ciularveli” in “maniera sistemica” brutalizzandone anima e corpo.  

“Une monstrueuse déflagration”, una mostruosa deflagrazione, così viene definito l’attuale rapporto Sauvé, nome del presidente della commissione, sulla pedofilia nella Chiesa francese. Negli ultimi 70 anni solo in questa nazione, le vittime abusate sono state 330.000.  Scoperti gli altarini, (ennò?), i religiosi hanno deciso di porvi rimedio, di rimborsare gli agnellini sacrificati all’ingordigia ecclesiastica vendendo una parte dei loro infiniti beni immobiliari.
Sapete dove è stata presa la decisione dei vescovi? A Lourdes.
Un miracolo tira l’altro.
Vendendo “grazie” e gadget la farsa continua.  

Nel blog del sito https://www.rossellamonaco.it/pretofilia/ un capitolo del mio romanzo “distopicomico”, “Orgasmi geneticamente modificati” – Effequ editore, inerente all’argomento, dove un personaggio straordinariamente “distopico” compie un’inesorabile vendetta…